dall'opera lirica alle operette
 
IndiceCalendarioFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividi | 
 

 La battaglia di Legnano - G. Verdi

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Leonora
Web designer
avatar

Messaggi : 194
Data d'iscrizione : 15.01.11
Età : 23
Località : Milano

MessaggioTitolo: La battaglia di Legnano - G. Verdi   Dom Gen 16, 2011 9:23 pm

Stimolata dai ben noti e coevi avvenimenti bellici delle Cinque Giornate di Milano e della successiva prima guerra di indipendenza, l’opera, malgrado le aspettative di Verdi (che l’apprezzava tanto da tentarne, inutilmente, un rifacimento negli anni Cinquanta, con la collaborazione di Leone Emanuele Bardare), trovò proprio in questo ideale legame un limite alla sua stabile affermazione sulle scene.

Atto primo. ‘Egli vive!’. A Milano, nel 1176. Arrigo e Rolando, guerrieri della Lega Lombarda, si ritrovano per difendere la città dal Barbarossa. Lida, un tempo amante di Arrigo, da lei creduto morto, e ora moglie di Rolando, teme Marcovaldo, un prigioniero germanico che tenta di insidiarla. La gioia e la commozione della donna nel rivedere insieme al marito l’amante di un tempo si mutano presto in dolore quando Arrigo, sordo a ogni spiegazione, la accusa segretamente di averlo tradito.

Atto secondo. ‘Barbarossa’. Rolando e Arrigo, ambasciatori della Lega a Como, tentano inutilmente di convincere i cittadini a unirsi a loro. Alle sprezzanti minacce del Barbarossa, i due non replicano: solo la guerra farà valere le ragioni dei contendenti.

Atto terzo. ‘L’infamia’. Marcovaldo intercetta una lettera di Lida ad Arrigo (nella quale ella gli chiede, in nome dell’antico amore, di non unirsi ai Cavalieri della Morte e di vivere per affetto verso la madre) e la consegna a Rolando, che accusa la moglie e l’amico di tradimento. Quando Rolando si allontana chiudendo a chiave la porta, Arrigo, per non patire l’infamia della diserzione, è costretto a fuggire saltando dalla finestra per potersi unire ai soldati.

Atto quarto. ‘Morire per la patria!’. La battaglia è vinta e Barbarossa stesso è caduto per mano di Arrigo. Mentre il popolo esulta, giunge Arrigo morente scortato da Rolando e dai cavalieri. In punto di morte, l’uomo proclama l’innocenza di Lida e chiede all’amico di un tempo di riavere la sua stima; di fronte alla sincerità di Arrigo e alle preghiere della moglie, Rolando, commosso, porge la destra all’amico, che spira baciando il Carroccio.

Verdi pervenne in quest’opera a un alto livello di definizione dei personaggi, ma non riuscì a infondervi un senso di continuità nel passaggio dal registro espressivo intimo a quello più esteriore delle scene d’assieme. Si tratta tuttavia di un lavoro assai accurato nell’orchestrazione e nella varietà delle armonie, che risente dell’influenza francese (il musicista risiedeva già da qualche tempo a Parigi), si avvale dell’esperienza drammatica delMacbethe, dal punto di vista della grandiosità dell’ambientazione, di quella diNabuccoeAttila. Restò memorabile la rappresentazione che inaugurò la stagione 1961-62 del Teatro alla Scala, per il centenario dell’unità d’Italia, diretta da Gianandrea Gavazzeni e con Ettore Bastianini, Franco Corelli e Antonietta Stella.

Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo http://rigoleoteam.weebly.com
 
La battaglia di Legnano - G. Verdi
Torna in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Scala corta?
» pedale volume
» Tone rite...che roba è??

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
La grande musica :: Musica :: Opere-
Vai verso: